Puzzle Firenze

Vincenzo Gualano - Astromistico

 



Vincenzo Gualano – Astromistico
 
Troppo giovane per partecipare a grosse gallerie di estrema “importanza”, troppo giovane per potersi meritare il titolo di grande artista del tempo; questo è ciò che dicono di lui alcuni galleristi che si sentono importanti e che non vogliono riconoscere assolutamente il genio di Vincenzo Gualano, ma per me è un artista che già da adesso va oltre il suo tempo, e i suoi anni formativi ne verificano l’eccezione. Figlio di padre infermiere e madre ex parrucchiera di alta moda, Vincenzo Gualano nasce il 3 marzo 1990 a Ludwigsburg in Germania. Dopo tre mesi dalla sua nascita la famiglia Gualano si trasferisce in puglia a San Nicandro Garganico, una cittadella in provincia di Foggia, e ci rimasero fino al 2001. Gli anni infantili di Vincenzo sono di grande importanza. Già all’età di tre anni spesso disegnava e scarabocchiava dappertutto; l’istinto creativo è un qualcosa che solo Madre Natura può donare e così è stato per il piccolo Vincenzo. E’ iniziato tutto per gioco fino a quando non ha scoperto veramente chi fosse e a cosa era destinato a diventare. Lui ha sempre disegnato. Imitava, ricopiava, creava giocattoli di cartone per non far spendere troppi soldi inutili ai suoi genitori e si divertiva come un matto. Nel 2001 si trasferisce a Firenze e non a caso si appassiona al disegno rinascimentale imitando in modo ossessivo Leonardo da Vinci. Poi nel 2007, a diciassette anni, inizia veramente la sua carriera da artista partecipando alla sua prima mostra collettiva grazie alla scoperta dell’impressionismo e Vincent Van Gogh che lo hanno molto spronato. L’anno successivo, quando Gualano raggiunge la maggior età, si sente ormai pronto e sa quanto vale. Era molto timido e riservato da minorenne, ma dai diciotto anni in poi il suo vulcano incomincia ad eruttare sul serio. Frequenta dal 2003 al 2008 l’istituto d’Arte di Porta Romana. Si sente talmente sicuro di se che all’esame di maturità, davanti alla commissione, si presenta dicendo con un pizzico di ironia: Tutta questa sua sicurezza gliela trasmette il dada e il surrealismo, correnti artistiche molto forti ed influenti del ventesimo secolo nel quale non c’è più la paura di esprimersi e tutto può essere illogico, incomprensibile e provocatorio. Già così giovane, appena diciottenne, ottiene la sua prima pubblicazione su un giornale fiorentino chiamato “La stanza dell’Autore” del poeta e scrittore Marcello Fallaci cugino di Oriana Fallaci. Nel 2009 ne ottiene un’altra manifestando due suoi dipinti surrealisti influenzato da Salvador Dalì. Sempre nello stesso anno avviene un’altra pubblicazione di una critica positiva da parte del critico d’arte Mauro Beudò che lo incoraggia a non fermarsi mai e che la sua maestria non è da tutti. Purtroppo Gualano viene subito allontanato da tutti e due a causa delle sue costanti provocazioni artistiche fuori dalla loro portata e dalla loro norma scatenando tutte le loro furie. Nel 2009 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze con indirizzo di arti grafiche. Il suo voler sperimentare anche altre espressioni artistiche lo incuriosisce parecchio e quindi impara quasi tutte le tecniche dell’incisione anche se l’insegnamento da parte dei docenti è stato un po’ superficiale. La sua voglia di voler imparare tecniche nuove diventa fondamentale per Gualano, ma il disinteressamento dei professori nei suoi confronti lo irrita parecchio. Nel 2013 si laurea e, infatti dopo la sufficiente valutazione, egli definisce incompetente tutta la commissione esaminatrice.
All’accademia solo un professore si affeziona a lui; Vittorio Santoianni che lo stimola parecchio facendogli sprigionare al massimo tutta la sua energia creativa esplodendo come un vulcano ed è proprio lui che definisce lo stile di Gualano Astromistica.
Nel 2010 Gualano aderisce ad un gruppo di giovani artisti di Firenze chiamato Artis Florence. E’ ben accolto nel gruppo con organizzazioni ininterrotte di eventi che comprendono tutte le tipologie di arte; pittura, scultura, grafica e soprattutto musica e organizzazioni di concerti. Lui assieme a molti altri artisti del gruppo espone a raffica in quasi tutti i locali di Firenze e anche in alcune gallerie. Nel 2012 avviene la mostra collettiva più importante che abbia mai fatto con gli Artis Florence ovvero nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano riscuotendo un enorme successo. In soli cinque giorni più di mille visitatori da tutto il mondo visitano la mostra e il grande evento viene pubblicato sul giornale “La Nazione”. Sempre nel 2010 avviene la prima relazione d’amore per Gualano. In molte opere inserisce la sua ragazza Maria soprattutto nell’interpretazione della Vergine Madre di Cristo. E così nasce il suo primo dipinto Astromistico dal titolo Crocifissione uncino planetare. Nel 2013 avviene l’anno della rottura sia tra Maria che tra gli Artis Florence. Viene allontanato pian piano da loro forse a causa della sua eccessiva esuberanza e della sua elevata eccentricità da schiacciare tutti gli altri membri del gruppo ritenendosi “normali”. Nonostante tutto, però, Gualano ottiene una personale al palazzo comunale di Foggia riscuotendo un grande successo con miriade di autografi ai visitatori e con la vendita di un’opera. Sempre nel 2013 introduce il metodo equazionista nei suoi dipinti. Molti visitatori apprezzano questa sua originalità di interpretazione. Nel 2012 conosce Sergio Pazzini un poeta romagnolo non vedente con la malattia del parkinson, ma ritenuto da Gualano stesso il più geniale e moderno poeta che abbia mai conosciuto. C’è una grande simpatia tra i due ed avviene un forte sodalizio aiutando Pazzini a raffigurare pittoricamente le sue poesie e i suoi versi. Infatti, subito dopo il successo ottenuto a Foggia, Pazzini gli organizza una personale nel palazzo comunale di Rontagnano, un paese in Romagna, intervistato su un palco da un gruppo di poeti chiamati Poetikanten e subito dopo, autografi a miriade di visitatori e un’altra vendita di un’opera.
Nel 2014 Gualano viene a conoscenza della Galleria d’Arte del Puzzle Firenze tramite il pittore siciliano Mario Marasà, famoso nella sua Sicilia, e dal primo momento che mette piede nella Galleria, non la molla più grazie alla grande fiducia e opportunità che il gallerista Matteo Castellani gli ha concesso. Non diventa una semplice collaborazione tra gallerista-artista, ma si instaura un forte legame di amicizia e fiducia che permette ai due di andare avanti ogni giorno nonostante i problemi di crisi economica e politica. Nel luglio 2014 Gualano partecipa al suo primo e grande evento nel Puzzle assieme a molti altri artisti influenzando una folla pazzesca. Alcuni increduli, altri emozionati ed estasiati come lo stesso Gualano affascinato da questa particolarità insolita di una rara galleria così all’avanguardia in Firenze. Apprezza specialmente il carisma di Castellani e nel modo un cui presenta tutti gli artisti partecipanti.
Questo è un anno pieno di carica ed energia; Gualano si sente talmente spronato da essere sempre più all’avanguardia creando improvvisamente anche altri stili e tecniche nuove come l’Indossage e la CD painting con un effetto davvero particolare. Espone molte volte nel Puzzle e anche in altri locali e spazi organizzati da Castellani anche fuori città come ad esempio nella casa di Benvenuto Cellini a Vicchio.
Sempre tramite Castellani, Gualano conosce un gruppo composto da quattro ragazzi chiamato Progeas Family, un gruppo che segue molto la Street Art organizzando dei “live painting” nei locali di Firenze. A Gualano piace l’idea e si sbizzarrisce sapendo che può accentuare ancor di più il suo lato carismatico teatrale diventando quasi uno show-man. La Progeas Family prova simpatia nei suoi confronti perché vedono in lui un giusto modo per attirare il pubblico pazzescamente sperimentando, ad esempio, nuove tecniche come dipingere con la ruota di bicicletta improvvisata sul momento senza paura con un effetto molto particolare e l’idea ottiene successo.